Ricomposizione corporea o dimagrimento: cosa ricercare in un programma nutrizionale per ottenere risultati duraturi

Dimagrire non significa solo perdere peso. Scopri perché la ricomposizione corporea è l’approccio più efficace per risultati duraturi e una migliore funzionalità metabolica

RICOMPOSIZIONE CORPOREA

Dott. Aaron Farina

2/6/20262 min read

Molti pazienti si presentano in ambulatorio con l’obiettivo di “dimagrire”, spesso disposti a seguire approcci fortemente restrittivi pur di vedere diminuire rapidamente il peso sulla bilancia. Tuttavia, strategie eccessivamente ipocaloriche presentano diverse criticità e, nel lungo periodo, possono compromettere il mantenimento dei risultati ottenuti.

Un deficit energetico troppo marcato, soprattutto in assenza di un adeguato apporto proteico e di un programma di allenamento strutturato, può favorire la perdita di massa muscolare. Questo contribuisce alla riduzione del peso corporeo totale, ma non rappresenta necessariamente un miglioramento della composizione corporea né dello stato metabolico.

Per comprendere meglio il concetto, è utile distinguere i principali compartimenti corporei. In modo semplificato, il corpo può essere suddiviso in massa grassa (FM, fat mass) e massa magra (FFM, fat-free mass). La massa magra comprende acqua corporea, tessuti ossei e tessuti molli, tra cui muscoli e organi. La bilancia è uno strumento utile per monitorare l’andamento del peso, ma non consente di identificare quali compartimenti stanno effettivamente variando.

Nei protocolli di dimagrimento non strutturati, la riduzione di peso può coinvolgere non solo la massa grassa, ma anche acqua corporea e massa muscolare. Per questo motivo, associare un piano nutrizionale personalizzato — con un deficit calorico moderato e un adeguato apporto di macronutrienti — a un programma di allenamento progressivo rappresenta la strategia più efficace per preservare, e in alcuni casi aumentare, la massa muscolare durante il percorso.

Questo approccio viene definito ricomposizione corporea, poiché l’obiettivo principale non è semplicemente la riduzione del peso, ma il miglioramento della proporzione tra massa grassa e massa magra. In particolare, si mira alla riduzione della massa grassa, al mantenimento o incremento della massa muscolare e all’ottimizzazione dello stato di idratazione, con benefici sulla funzionalità metabolica e sulla sostenibilità dei risultati nel tempo.

Per valutare l’andamento dei compartimenti corporei durante il percorso, possono essere utilizzati diversi strumenti. Tra questi, la bioimpedenziometria (BIA) consente una stima della composizione corporea a partire dallo stato di idratazione dei tessuti e fornisce indicatori utili, come l’angolo di fase, correlato allo stato cellulare e nutrizionale. L’integrazione di queste informazioni con dati antropometrici e clinici permette un monitoraggio più completo e preciso del percorso.

Questi aspetti saranno approfonditi in articoli successivi, con particolare attenzione alle strategie nutrizionali e di allenamento più efficaci per migliorare la composizione corporea nel lungo periodo.